Identificazione dei polimorfismi CYP2C9*2 e CYP2C9*3 nel gene CYP2C9 e -1639G>A nel gene VKORC1

La Terapia Anticoagulante Orale (TAO) viene prescritta in seguito alla manifestazione di un evento trombotico e il suo dosaggio deve essere attentamente monitorato per scongiurare sovradosaggi con un aumentato rischio emorragico, o sottodosaggi con conseguente inefficacia nella profilassi anti trombotica. La metabolizzazione del farmaco warfarin è molto variabile e soggettiva e dipende spesso dalla presenza di determinati polimorfismi. La presenza e/o la combinazione dei polimorfismi nel gene del citocromo P450-2C9 e nel gene della vitamina K-Epossido Reduttasi (VKORC1) determinano variazioni importanti nella risposta terapeutica al warfarin.

Il CYP2C9, uno dei membri della famiglia dei Citocromi P-450, è responsabile del metabolismo di circa il 16% dei farmaci attualmente in commercio, ed ha funzione di ossidazione ed eliminazione di sostanze endogene ed esogene. Il gene CYP2C9 (10q24) presenta numerose varianti genetiche. In particolare, il polimorfismo 430C>T (CYP2C9*2) determina, in posizione 144, una sostituzione di un residuo di arginina con una cisteina, mentre il polimorfismo 1075A>C (CYP2C9*3) è caratterizzato da una isoleucina in posizione 359 al posto di un residuo di leucina. Tali polimorfismi sono associati ad una ridotta metabolizzazione del warfarin, che ha quindi un’emivita più lunga e richiede un dosaggio più basso per non  sporre i soggetti a complicazioni emorragiche.

Il gene VKORC1 (16p11.2) codifica per la sub-unità 1 dell’enzima vitamina K-Epossido Reduttasi coinvolto nella riduzione e nel riciclo della vitamina K essenziali per la carbossilazione dei fattori della coagulazione K dipendenti (fattore II, VII, IX e X), carbossilazione che è indispensabile per la loro attività biologica. VKORC1 è altamente polimorfico. In particolare, il polimorfismo -1639G>A è associato ad una minore espressione ed attività dell’enzima. La presenza di questo polimorfismo è considerata predittiva della variabilità di risposta al trattamento con warfarin, poiché ne altera la sensibilità al farmaco.

Il Test-CYP2C9-VKORC1 permette di identificare, mediante l’uso della PCR-RFLP (Polymerase Chain Reaction-Restriction Fragment Length Polymorphism) le varianti genetiche 430C>T (CYP2C9*2) e 1075A>C (CYP2C9*3) dell’enzima citocromo P-450 2C9 e la variante -1639G>A della vitamina K-epossido reduttasi.

Principio del metodo:
a) estrazione del DNA genomico;
b) amplificazione;
c) digestione enzimatica;
d) rivelazione sul gel di agarosio.

Applicabilità: su DNA genomico estratto e purificato da campioni di
sangue intero.

INTERPRETAZIONE DEI RISULTATI
Il test determina la presenza delle varianti alleliche dei geni CYP2C9 e VKORC1. Sulla base delle combinazioni di queste varianti è possibile distinguere i genotipi associati a diversa risposta e/o
capacità di metabolizzare il warfarin In termini clinici, la presenza di alleli mutati si traduce in un rischio elevato di emorragie anche per dosi basse di warfarin. Quindi la conoscenza del genotipo VKORC1/CYP2C9 del paziente assume un ruolo importante nella scelta delle dosi di farmaco da somministrare.

BIBLIOGRAFIA
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